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Il pranzo domenicale

 

Avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere ....
Tutte le volte che avete fatto ciò a uno dei più piccoli di questi miei fratelli, lo avete fatto a me.
 
Quante volte ci è capitato di ascoltare questa pagina del Vangelo!
Eppure, ci siamo mai realmente soffermati a pensare che, dietro a queste parole, c'è un messaggio d'amore che Gesù, nostro Maestro e Signore, lancia a ciascuno di noi? È proprio nel volto dei nostri fratelli, soprattutto di quelli più bisognosi, che Lo incontriamo quotidianamente e solo mettendoci a servizio delle loro necessità, aprendoci alla condivisione e alla compassione, possiamo nutrire una speranza di comunione che rende le nostre vite più piene e ricche.
In quest'ottica di servizio, in molte parrocchie del nostro vicariato, là dove l'iniziativa è risultata compatibile con le attività già in corso, si è dato vita al "pranzo domenicale". 
Una giornata al mese da dedicare ai fratelli più sfortunati che normalmente frequentano le Cucine Popolari (potete trovare un riquadro, al termine di questo articolo, che spiega, per chi ancora non ne è a conoscenza, la funzione di questa istituzione) ma che, proprio nel giorno in cui nelle famiglie si fa festa e sulle nostre tavole c'è sempre qualcosa di buono in più, si trovano per strada, senza nulla da mangiare.
Anche la nostra comunità vorrebbe fare qualcosa: un altro piccolo granello di solidarietà e di generosità per sottolineare una sensibilità che, fortunatamente, ha sempre contraddistinto la nostra "piccola chiesa".
La realizzazione del progetto del "pranzo domenicale", che coinvolgerà un numero limitato di ospiti, su indicazione della responsabile delle cucine popolari (si pensava dalle 20 alle 30 persone), richiede, innanzi tutto, la presenza di una struttura adatta a tale scopo ... e questa c'è! Chi di noi non ha, almeno una volta, usufruito del nostro bellissimo salone parrocchiale e del servizio svolto con disponibilità della nostra cucina?
Ma c'è bisogno soprattutto delle persone e ognuno è libero di dare, come si sente, il suo contributo.
C'è chi cucinerà, chi preparerà i tavoli, chi si occuperà del servizio, chi del riordino e della pulizia della sala, chi si siederà con i nostri ospiti e chi, cosa assolutamente apprezzabile ed importante, vorrà dare un piccolo contributo per l'acquisto del materiale primo e dei generi alimentari. C'è posto per tutti e qualsiasi tipo di disponibilità verrà accolta con entusiasmo e gratitudine.
C'è da dire che le persone, che già svolgono questo servizio nelle parrocchie di Terranegra, S. Paolo, Cristo Re (per citare delle realtà a noi molto vicine), hanno espresso la gioia e la ricchezza di questa esperienza che trova riscontro nella gratitudine e nell'amicizia di gran parte di coloro che vengono ospitati.
Forse c'è proprio bisogno di ritrovare, anche attraverso gesti semplici e umili, il vero significato di sentirsi cristiani e del gusto di donare gratuitamente. Ringraziamo tutti fin da adesso e, nella necessità di "contarci", vi lasciamo dei recapiti (telefono/e-mail) ai quali potete rivolgervi per dare la vostra adesione (qualsiasi essa sia)
 
Anna Feltini 049.850085
Daniela Longato Cecchin 34634739