L'angolo dei giovani

"Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutto il mondo"

A ROMA … SULLE TRACCE DEI PRIMI CRISTIANI

una foto "artistica dei nostri giovani

 

Il campo Giovanissimi di quest'anno è stato diverso rispetto alle ultime proposte.. ci sono state, infatti, due importanti novità:
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non la solita meta tra le montagne (dove riconciliarsi con lo spirito nel silenzio, nella natura e nella semplicità di certi paesini fuori mano) ma in una città davvero "mondiale": Roma, dove, se lo vuoi, riesci a percepire una particolare vicinanza a Cristo, all'universalità ed alla santità della Sua Chiesa, dove puoi farti prendere dalla voglia di aprire la tua anima alla fede e farti emozionare dal mistero della Grazia invisibile di Dio
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non solo noi, Gruppo di San Camillo, siamo partiti per questa esperienza, ma l'abbiamo pensata, progettata, preparata e vissuta fino in fondo - nello spirito di vera condivisione -  con i Giovanissimi e gli animatori della parrocchia di Camin.
La scelta di questo campo a Roma è stata motivata dal tema che ci volevamo dare per questa esperienza di "mezza estate":
il cammino delle prime comunità cristiane, per cercare di riscoprire l'origine della nostra fede.
Ci è parso, pertanto, significativo vivere queste giornate di Gruppo nella città dove i primi cristiani hanno testimoniato la fede in Gesù fino al martirio, cogliendo molto volentieri l'opportunità di condividere il cammino con i ragazzi di Camin. Certamente è stato un "gemellaggio" che ha dato a ciascuno la possibilità di arricchirsi anche grazie al confronto con i coetanei provenienti da una diversa realtà parrocchiale. Naturalmente, gli animatori hanno colto questa occasione per realizzare preziosi momenti di scambio tra chi è coinvolto in prima persona nel servizio ai più giovani.
Vera esperienza, quindi, di Chiesa, come centro di unità e di comunione di tutte le forze che lavorano per incontrare e per farsi testimoni dell'amore di Dio.
La struttura del campo è stata ben articolata: ogni giorno si è abbinato alla tematica scelta per la riflessione, il luogo religioso maggiormente significativo, che

diventava poi la meta dell'escursione quotidiana. Nel corso delle quattro giornate di campo (dal 26 al 30 luglio) sono state svolte con i ragazzi varie proposte:
- il primo giorno, proprio per far comprendere gli obiettivi ed i contenuti di quest'esperienza ai ragazzi, è stata realizzata un'attività per il "lancio" del campo stesso
- il secondo giorno si è approfondita la figura di San Paolo, completando il tutto con una visita ai luoghi dedicati a questo apostolo, in Roma. Uno degli aspetti che, tra gli altri, si è deciso di focalizzare, è stato quello del coraggio di Paolo, che non ha avuto paura di cambiare radicalmente la sua vita, convertendosi sulla via di Damasco
- la terza giornata è stata dedicata alla presentazione delle prime comunità cristiane. Si è deciso di prendere, come riferimento, la pagina degli Atti degli Apostoli in cui viene descritta proprio la vita comunitaria dei primi cristiani ed il clima di fratellanza e di unità che li caratterizzava. Ci si è recati in visita alle Catacombe di San Callisto e al Colosseo, luoghi che testimoniano i sacrifici e la grande forza con cui i primi cristiani vivevano e testimoniavano la propria fede. Inoltre, i ragazzi sono

stati invitati a riflettere sulla figura di San Pietro, sottolineando come questo discepolo abbia incarnato, contemporaneamente, la fragilità della sua condizione umana con la grande forza che gli derivava dalla profonda fede in Gesù. Infine Pietro è stato il primo Papa, la pietra su cui si è fondata la Chiesa.
Proprio per questo, in uno dei momenti più significativi del campo, si è chiesto ai ragazzi di condividere le proprie fragilità e, allo stesso tempo, di pensare a quale, delle loro qualità, poteva essere messa a servizio della Chiesa.
Al termine di questa esperienza, i ragazzi sono stati invitati a seguire l'esempio dei primi cristiani che oggi significa cercare Gesù, impegnarsi a testimoniarlo, ognuno nel proprio contesto di vita quotidiana, fidarsi di Lui, che ci invita ad essere sale e luce del mondo.
Concludiamo questo articolo con un mandato che vogliamo affidare ai nostri ragazzi che hanno avuto modo di riflettere sulla loro fede durante il campo: prendiamo in prestito alcune delle parole che Giovanni Paolo II° ci ha dedicato durante la veglia di Tor Vergata nella GMG del 2000… vogliono essere davvero un invito ed un augurio speciale!!!
"Non abbiate paura di affidarvi a Cristo. Egli vi guiderà e vi darà la forza di seguirlo ogni giorno e in ogni situazione. Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutto il mondo".

gli animatori

I ragazzi durante un momento di riflessione

ATTENZIONE ATTENZIONE

Come animatori "giovani" della Parrocchia San Camillo vogliamo dare un caloroso benvenuto a Padre Paolo Floretta che quest'anno ci seguirà per la formazione.
"Ti ringraziamo per la tua presenza e per l'entusiasmo che ci stai trasmettendo nell'accompagnarci in questo impegnativo cammino!!!!  Ti aspettavamo, contiamo su di te ed ora che ci sei non ti molleremo facilmente!"

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